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I momenti decisivi del processo Le fasi su cui si basa IHaccp sono:
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analisi dei potenziali rischi per gli alimenti;
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individuazione delle fasi e dei processi in cui si possono verificare i rischi;
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decisioni da adottare riguardo ai punti in cui possono verificarsi i rischi per la sicurezza dei prodotti;
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individuazione ed applicazione delle procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici;
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riesame periodico e in occasione di variazioni di ogni processo e della tipologia di attività, dellanalisi dei rischi, dei punti critici e delle procedure di controllo e sorveglianza.
Le verifiche ulteriori Il responsabile dellindustria alimentare (il titolare dellindustria alimentare o il responsabile delegato) deve inoltre
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verificare che tutti i locali stabili, mobili, o temporanei utilizzati, i mezzi di trasporto, le attrezzature, le apparecchiature e i materiali impiegati rispondano ai requisiti di igiene, pulizia e manutenzione richiesti;
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verificare che i residui alimentari vengano trattati secondo le disposizioni previste per il deposito, lo smaltimento e la rimozione;
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assicurare che gli addetti siano controllati e abbiano ricevuto un addestramento o una formazione in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività svolta.
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I controlli e le sanzioni
Allo scopo di verificare se il sistema Haccp sia applicato correttamente, possono essere effettuati dei controlli ufficiali, conformemente al Decreto legislativo 123/93, attraverso l'analisi della documentazione di qualità, le analisi effettuate sul prodotto, la qualificazione del personale impiegato per un efficace funzionamento del sistema Haccp in azienda. I locali dell'azienda o dell' Ente saranno ispezionati con la frequenza prevista dal DPR 14/7/95; tale frequenza potrà essere modificata in relazione al rischio. Il responsabile dell'industria alimentare deve tenere a disposizione dell'autorità competente tutte le informazioni concernenti la natura, la frequenza ed i risultati relativi all'applicazione dell' Haccp. La legge prevede che se a seguito dell'autocontrollo di applicazione dell' Haccp da parte dell'industria alimentare si constati la possibilità che i prodotti rappresentino un rischio immediato per la salute, la responsabile dell'Industria alimentare deve ritirare dal commercio i prodotti in questione e quelli ottenuti in condizioni tecnologiche simili, informando l'autorità competente sulla natura del rischio e fornendo le informazioni relative al ritiro degli stessi. Il prodotto ritirato dal commercio rimarrà sotto la sorveglianza e responsabilità dell'Asl fino al momento in cui questa non autorizzi la sua distribuzione o destinazione ai fini diversi dal consumo umano o trattamento per garantirne la sicurezza. Le sanzioni sono commisurate all'inadempienza registrata ed al pericolo che ne deriva per la salute dei consumatori. Si va dai 2 milioni per l'inosservanza dell'obbligo di conservare la documentazione relativa ai controlli, fino ai sessanta milioni per il mancato ritiro del prodotto dal mercato in caso di alterazione del processo. Se all'inadempienza formale si aggiunge il pericolo per la salute, il mancato rispetto delle prescrizioni è punito con l'arresto fino ad un anno. Queste sanzioni si applicano salvo che il fatto non costituisce reato.
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